Erano passati tre mesi da quella promessa.
– Ho preparato qualche parola per te da leggere durante il
ricevimento.
– Davvero?
Ce ne stavamo lì, a letto, ognuno col suo libro in mano. Ero
accucciata sul suo petto e con un gatto addormentato sulle ginocchia, a godermi
la pace dell’amore.
– Sai che sono curiosa, non puoi dirmelo così!
Alzai gli occhi e lo vidi fingersi orgoglioso con lo sguardo ancora puntato su quel classico francese. La luce calda dell'abat-jour
illuminava tutto con tale delicatezza da sembrare in forse contrasto con la pioggia che batteva sulla strada sotto casa. Non avrei cambiato nulla di
quegli istanti.
– Qualche giorno fa mia madre si è lanciata in un assurdo pistolotto
su come dovrei essere meno freddo e dimostrarti quanto ti amo.
– Lo fai già – e lo baciai sul collo – Ma ricordami di
ringraziarla per questa cosa. Una suocera dalla propria parte non guasta mai.
Lui poggiò il libro sul suo petto e allungò la mano libera
sul mio fianco per farmi il solletico. Io mi agitai ridendo, implorandolo di
smetterla, finché con un dentata ben puntata sul braccio lo obbligai a
liberarmi.
– Mi hai fatto male! Baciami subito e ti perdono. – e iniziò ad agitare il braccio come un bimbo che si lamenta di essersi fatto la bua.
– Il solito esagerato... – il sorriso, stando con lui, era
diventata la più piacevole delle abitudini – Vieni qua.
Lo baciai di nuovo e lui, facendosi più serio ma mantenendo
quei suoi grandi occhi dolci puntati sui miei, mi disse – Scriverai qualcosa
anche tu?
– Promesso.
E ci lasciammo andare alla notte, tra le braccia l’uno
dell’altra, cullati dalla più meravigliosa delle atmosfere.
Il nostro matrimonio era fissato per il primo sabato di
maggio. In tre mesi non produssi nulla di sensazionale, nulla che sentissi
davvero forte quanto quello che provavo.
Il martedì precedente invece,
guardandolo dormire supino al mio fianco, sentì le parole volarmi in mente come
uno stormo che migra verso i paesi caldi. I pensieri, come quegli uccelli, si
poggiarono forti su fogli di carta a quadretti con una naturalezza tale che mi
addormentai sicura di ogni singola virgola.
Quel sabato, dopo due portate, mi alzai in piedi nel mio
abito color cipria mentre il testimone richiamò l’attenzione di tutti su di me.
E iniziai.
– Qualche ora fa ti ho promesso
amore. Ti ho promesso cose complesse raggruppate in pochissime parole. Ti ho
promesso di starti accanto, di sorreggerti, di esserci.
Ora sono qui in piedi a prometterti
altre cose. Cose che ami, cose che desideri, cose vuoi. Perciò ascoltami bene,
che questo è uno di quei casi in cui ti può tornare davvero utile. – sorrisi, e lui capì.
– Di testimoni ce ne sono tanti
oggi, ma non ho paura. Perché ci sei, ci sono e ci siamo.
Ti dirò più spesso per prima che ti
amo. Starò più attenta e cercherò di non dimenticare le cose che
mi dici, mi alzerò quanto fai tu quando a mezzanotte avrai sete e vorrai
un bicchiere d’acqua. Mi ripeterò più volte, perché ho accettato il fatto di essere convinta di averti detto qualcosa per poi accorgermi di averlo solo pensato.
Ti bacerò quando andrai via e quando
tornerai. Accetterò le tue opinioni e tutte le cose che ti rendono diverso da
me.
Ti lascerò il telecomando quando
vorrai guardare la partita e non mi addormenterò mentre guardiamo un film di
guerra come quelli che ti piacciono tanto. Non mi lamenterò quando ti
dimenticherai le ciabatte in soggiorno o di buttare la spazzatura.
Non mi arrabbierò quando mi prendi
in giro perché non so parcheggiare o quando sbaglio un verbo. E nemmeno quando
sbagli di fare la lavatrice e mi trovo tutte le camice arancioni. Anche perché
l’arancione comincia a piacermi.
Navigherò con te nella vita, remando
nella stessa direzione e con la stessa forza.
Parlerò con te di quello che ti piace, esulterò con te delle tue vittorie, costruirò le basi per nuovi obiettivi da raggiungere, ti rialzerò quando qualcosa non andrà nel verso che ti attendevi.
Sarò il tuo clown quando avrai bisogno di ridere, sarò la tua coperta di Linus quando avrai bisogno di supporto, sarò la tua pazienza quando la perderai, la luce quando il buio ti circonderà e la spinta alle tue ali per tornare a volare. Ti riempirò la vita di felicità e certezze.
Ma, cosa più importante, sarò la tua
oasi, la tua memoria e la comprensione di cui avrai bisogno.
Ti amerò sempre come oggi.
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