giovedì 27 ottobre 2011

Immagini e Parole - 2

In questi giorni mi è stato difficile ritrovare l'Ispirazione.
Ho iniziato il corso di cui vi parlavo e ne sono decisamente soddisfatta, ma la sera sono talmente stanca che mi chiudo a chiave nella mia mente e m'addormento: immagino di essere cullata da un soffice mantello fatto di stelle e di morbido velluto blu, e non serve altro. Alla faccia del conteggio di pecore saltellanti! Con me quel metodo non ha mai funzionato, e con voi?
È capitato che La Signora bussasse e che io non fossi pronta per uscire, a piedi perennemente nudi anche con il freddo, con le mani impegnate in mille lavoretti, con la mente che si occupava d’altro e la ignorava come se a dividerci ci fossero paratie stagne: però ho preso la sua mano quando ho lavorato a Se avessi e quando ho visto qualche immagine tra cui quelle che vi sto per mostrare.
Sono curiosa di sapere cos'hanno suscitato in voi; per farmi sapere cosa ne pensate di Se avessi ci vorrà ancora un po’ di tempo.

Partiamo quindi col secondo appuntamento di questa rubrica. Consiglio: guardate e pensate a cosa vi suggerisce l'istinto, poi leggete cosa ha suggerito a me.
  
***
  
 Fonte
Fantasia o Superpotere? Questa mi ha fatto pensare a un’idea carina che spero di saper sviluppare come voglio: al meglio!      

Siamo nel Settecento. In un romanzo storico e leggermente apocalittico. Due duchesse sorseggiano del te e discutono delle visioni notturne di una di loro: che fine farà il re di Francia? Sarà rapito da qualche mostro lunare o gli verrà tagliata la testa?
 
Finalmente la pensione. Ora sì che inizia la vita. L’atteggiamento di qualche anno fa, quando sognare sembrava più semplice. Mi immagino un racconto fatto dei pensieri di un nonno e di un nipote a cui certi saggi consigli cambieranno punto di vista.
   
 Fonte
Due donne che si incontrano tutti giorni per l'ultima corsa. Una salverà la vita dell’altra.
   
C’è una costruzione a cui quell'anziano signore aveva lavorato tutta la vita. Era dovuta ad un brutto litigio e a una divisione: lui e suo fratello gemello si dovevano spartire un grosso terreno, ma quando ci sono i soldi di mezzo, si sa, è sempre meglio non mettere in mezzo né parenti né amici.

Questa mi ha fatto pensare ad un mondo parallelo, esattamente sotto al nostro, dove vivono tutti coloro che ci lasciano: rinascono e crescono esattamente identici a come noi li ricordiamo, rivivendo i momenti felici per cui noi non li dimenticheremo ma sotto una forma leggermente diversa, passeggiano per strada leggeri come anime e felici come per una sorpresa inattesa. In quel mondo, non sanno perché, seguono con devozione la religione del Giorno Prezioso: più di ieri, importante l’oggi, viva il domani.
 

3 commenti:

  1. Allora: la prima è stupenda. Mi fa pensare alla vita di ognuno di noi. All'eterna lotta tra conscio e subconscio che io immagino come due mondi diversi ma comunicanti tramite una porta socchiusa.
    La seconda richiama il 700 anche a me. Io amo il 700.
    La terza mi fa pensare al cerchio della vita che si chiude. Da anziani si torna ad essere bambini. Finita la smania di fare, si riscoprono le cose genuine.
    La quarta la vedo come la grande occasione, quella che ti può cambiare il destino. Passa veloce e non aspetta.
    La quinta un amore taciuto per anni e anni.
    L'ultima anche a me il mondo parallelo. Mi piacerebbe esistesse davvero.
    Scusa se mi sono dilungata eh!

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  2. Ma figurati! Non c'è problema, ti leggo volentierissimo.
    Io amo il confronto e questo "esercizio" è quasi catartico! ^_^

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  3. La seconda immagine mi ha ricordato una casa in cui ha vissuto mio padre da piccolo, che conosco solo attraverso antiche foto e in cui non sono mai stata. E su cui ci ho scritto una storia. Ma calza perfettamente anche il tuo racconto! :)
    Belle anche le altre... quella dei mattoni, la vedrei con una fine tragica, non so perché.

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