mercoledì 28 settembre 2011

Simone Cristicchi, Centro di Igiene Mentale - Recensione


 
Questo libro è nobile e commovente. Stupendo.
 
In questo suo primo libro, Cristicchi narra con innata delicatezza il viaggio che lo ha portato nei Manicomi di tutta Italia. Da questo progetto è nato qualcosa di più grande, un obbiettivo: evidenziare la malinconica realtà degli ospedali psichiatrici anche in uno spettacolo teatrale, con musiche proprie e i dialoghi raccolti. E non deve essere stato un compito semplice.
Come in un documentario, è stato in grado di raccontare tutte le esperienze rendendole emotivamente forti, ma anche sottili e pulite, limitandosi a narrare come da dietro una telecamera, senza giudizio alcuno e non cadendo mai nell’ovvio.
A parlare per lui sono le storie e i documenti raccolti: tanti avvenimenti sono divisi in piccoli capitoli che vorrete tornare spesso a rileggere, viaggiando nel libro come nel passato. Grazie alle testimonianze raccolte Cristicchi fa rifiorire ambienti dove le persone venivano escluse dalla società e marchiate come diverse, aprendosi al lettore come una finestra sulle loro menti. Questo avviene soprattutto attraverso le vere lettere scritte da coloro che in quei luoghi ci vissero, soffrirono e morirono:  parole che non sono mai giunte al destinatario, ma sono rimaste ammassate dentro vecchi padiglioni e tutti messaggi per cui mi è stato impossibile non versare lacrime di dolcezza, come anche di collera e indignazione.
I personaggi raccontano storie di povertà, esprimendosi con l’innocenza tipica di un bambino, ricercando ascolto e, soprattutto, affetto. Leggere certe frasi spalanca il cuore sull’importanza di una carezza e di un abbraccio, non solo verso i “matti” di cui racconta, ma anche di chi ci circonda e troppo spesso ignoriamo.
Grazie a questo libro ho affrontato tutta una serie di letture legate alla psicologia e psichiatria, venendo a conoscenza di mondi ignoti e incredibilmente affascinanti.
 
Più che consigliato.
 
Simone Cristicchi - Centro di Igiene Mentale, un cantastorie tra i matti - Mondadori, 2007, pp. 245

4 commenti:

  1. Sapevo che avevo scritto quel libro. Ma ci credi che l'argomento mi mette in agitazione? Forse perchè da piccola c'era un signore al paese di mia madre che era malato di mente e mi terrorizzava. Guarda te. Me lo hai fatto ricordare! :-)

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  2. Che avevA scritto quel libro!

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  3. Fidati, so che l'argomento può essere strano, ma ti fa vedere il mondo dei matti in un modo poetico e molto delicato.
    Anche nel paesino da cui provengo io di matti ce n'erano e ce ne sono! :D

    P.S. Lapsus interessantissimo, visto l'argomento! :D (scherzo ovviamente...)

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