venerdì 30 settembre 2011

Dell’Interruttore Spegnipensiero

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- Sei triste?
- Un po’… Ma come lo sai?
- Te lo si legge in faccia. E poi quando sei triste metti sempre quel maglione grigio.
E fu così che scoprii di avere un indumento feticcio e iniziai a sentirmi come Linus con la sua coperta.

In questi giorni non sono successe belle cose: ho litigato con persone a cui tenevo davvero moltissimo, che stimavo e di cui mi fidavo, venendo a sapere che per molto tempo pensavano cose decisamente poco piacevoli sul mio conto.
Lo sono venuta a sapere in un modo altrettanto poco piacevole, con un fatto che come una scintilla ha scatenato un vero e proprio macello, una valanga di avvenimenti. È stato triste, ammetto che ho pianto molto per la delusione. Ma capita no?
Mi sono chiesta se avessi sbagliato veramente, se avessi mancato loro di rispetto o se, in momenti di totale sconforto, fossi io ad essere sbagliata. Credo sia abbastanza normale quando succedono cose simili.
Poi a letto, tra mal di testa e mal di gola, Franz mi ha guardata e mi ha detto semplicemente “Spegniti e dormi. Fa male, ma devi.”
Lo invidio per questo, lui può avere pensieri sospesi e complessi, ma quando si tratta di dormire riesce subito a sconnettere dal mondo e addormentarsi come un bambino.
Sapete la storia dell’Inchiostro bianco no? Io quando ho troppi pensieri non riesco proprio ad addormentarmi. Ma l’altra sera non riuscivo a togliere quella brutta nebbia dalla mia fronte... eppure avrei voluto scacciarla via con la mano come si fa con una mosca!
Poi ho capito.
Lì, accanto a quella parte della mente dove ci arrovelliamo su quotidianità barbariche e problemi di lavoro, quella parte grazie a cui in mezzo alla fronte ci s’è formata una ruga, ecco… lì accanto c’è l’Interruttore Spegnipensiero.
Quell’Interruttore è lo stesso che la Signora Ispirazione e suo marito spengono quando entrano nella tua mente, calando un telo color notte sugli altri pensieri e accendendo a giorno i prati fertili in cui amano passeggiare. Questo è quello che succede a me quando loro arrivano.
Accanto a quel grosso Interruttore, identico a quelli che ognuno ha in casa ma molto più potente, c’è una sorta di Interruttore Generale. Ecco, quello serve per i sogni: quando ci si addormenta si premono entrambi e tutta la mente s’illumina d’arcobaleno, per acclimatare tutti i prati per l’arrivo del Signor Sogno. Ma questa forse è un’altra storia.
L’interruttore Spegnipensiero, però, non serve solo a conciliare il sonno o l’Ispirazione. Lo si spegne da soli, concentrandosi, quando si vuole vedere tutto con chiarezza, comprendere i fatti e calmarsi nell’attimo esatto in cui un litigio finisce.
Così, alla fine, dopo qualche minuto ce l’ho fatta anche io. E ho dormito abbastanza bene.
La mattina mi sono svegliata e ho davvero visto tutto più nitidamente.
Che ne sarebbe stato di quei rapporti se quella scintilla non fosse mai scoccata? Probabilmente sarebbero proseguiti con inerzia, senza che io sapessi le cose terribili che quelle persone pensavano su di me. Come facevano a tenere nascoste tutti quei giudizi? Non è un problema mio. Meglio così? Ho litigato tanto con questa risposta, ma sì, per quanto faccia male è meglio così.
Non c’è cosa migliore della consapevolezza.

9 commenti:

  1. Che brutta cosa pensare di avere a che fare con persone che pensi ti stimino e poi scoprire tutt'altra cosa. Capita a tutti e tutti ci rimangono male.

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  2. Eh sì... Sono confusa che non ne hai idea! :(

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  3. Peró è anche vero che i segnali ci sono sempre. Spesso si ignorano. Poi, a mente fredda, si ricordano. Nuove ferite e nuove cicatrici

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  4. Credimi, purtroppo non è stato così! Ed è appunto per questo che sono rimasta molto dispiaciuta della cosa.
    La sera prima eravamo ad un concerto e il giorno dopo è scoppiata la bomba.
    Come una bomba sono venuta a sapere di fatti che erano stati repressi e per cui io non sapevo neanche di dover chiedere scusa. Cosa che per onestà ho fatto anche se in ritardo.
    La cosa che mi ha ferita è scoprire certi giudizi orribili. Come fai a conservare un rapporto se scopri certe cose?! Non credo sia possibile.

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  5. In effetti è difficile ma non impossibile. Se ci tieni davvero e vi siete chiariti su tutto, esiste la famosa pietra da mettere sopra. Ma è difficile quando la fiducia si è persa. È più facile chiudere. Ma alla lunga chissà cos'è meglio. Mi spiace che stai così. Non spegnere l'interruttore. Semmai metti in pausa.

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  6. Che tu stia così. Ora dimentico pure l'italiano. Mi viene da ridere che ogni volta ti faccio due commenti! Uno per correggere l'altro! :-)

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  7. Non preoccuparti, non c'è nessun problema! :D
    Il fatto è che mi conosco, per me la fiducia è veramente difficile da ricostruire. Ci vorrebbe tempo, e anche molto. E purtroppo non sarebbe più niente come prima.
    Vedremo come si evolveranno le cose... per adesso io so che il mio rapporto con Signora Coscienza è dei migliori! :D

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  8. Ciao, a me è capitato recentemente qualcosa di molto simile. Meglio che sia accaduto quell'evento che tu chiami scintilla. Meglio perdere qualcuno, per quanto male ci faccia stare, che averlo accanto con ipocrisia.

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  9. Fra, hai espresso perfettamente il mio pensiero attuale...

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A causa del terribile e continuo inserimento di commenti contenenti spam, ho dovuto inserire un test di verifica pre-pubblicazione. Sorry.

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