
Sarà che ultimamente sto riguardando vecchie puntate di Heroes e mi rivedo parecchio in Nicole, o sarà anche perché al cinema ho apprezzato Black Swan e i suoi mille significati sottili, ma di recente ho riflettuto molto sulla presenza di un potente dualismo anche nella mia personalità.
È una cosa di cui mi sono accorta più o meno attorno ai 15 anni, quando come molte adolescenti avevo una parte parecchio melodrammatica e impacciata, e un’altra fin troppo sicura di sé e vagamente trasgressiva.
Non ho mai dato un nome all’altra me, come la spogliarellista di Heroes, ma diciamo che tra i nomi femminili che più mi piacciono c’è Vanessa e per comodità la chiamerò così.
Stamattina una s’è svegliata con la voglia irrefrenabile di ascoltare Bach o qualcosa di New Age, l’altra voleva solo un cd dei Pink Floyd o dei Puddle of Mudd (in particolare di questa).
Una aveva voglia di yogurt e fette biscottate, l’altra avrebbe fagocitato una colazione americana unta e bisunta.
Vanessa voleva leggere il giornale, io di immergermi di nuovo nel romanzo lasciato sul comodino, quello col segnalibro con scritto Ti sei addormentata qui.
Una non riesce proprio a sopportare i romanzi di Federico Moccia, e all’altra… no, proprio no, quelli proprio non mi piacciono.
Una parte adora guardare commedie romantiche come “Harry ti presento Sally”, l’altra le odia per la caterva di disillusioni amorose che le hanno iniettato durante la crescita.
Io vorrei saper dare seconde occasioni e dimenticare, Vanessa porta rancore e non riesce mai a mettere una pietra sopra ai torti.
Sempre lei è quella che ha voglia di andare a fare una passeggiata per approfittare della bella giornata, mentre io oggi mi trascinerei per la casa con addosso solo una maglia oversize, piagnucolando per starmene stesa sul divano.
Non credo si concederanno mai una tregua, ma va bene così: il combattimento con me stessa e i miei pensieri è il mio sport preferito, e dopotutto credo sia anche abbastanza normale.
Vanessa di recente ha scritto qualche paragrafo crudo e insanguinato, e io la lascio fare: mi piace scoprire nuovi lati oscuri della mia personalità. Uno di questi stralci, forse uno dei più tranquilli, lo potete trovare a questo indirizzo.
Per finire, entrambe annunciamo la nascita del nostro primo bellissimo nipote.: Giacomo è uno dei cuccioli d’uomo più belli che io abbia mai visto. Ogni frammento di me ne è perdutamente innamorato.
P.S. Dopo aver finito di scrivere questo post ho parlato con Franz di questa cosa: lui si dice spaventato e ha commentato dicendo solo Una basta e avanza!.
P.P.S. Dopo altre due ore dalla stesura del post, Franz ha fatto cadere dalle scale un sacchetto pieno di vasi di vetro sporchi. Avendo dovuto ripulire tutto, tra qualche parolaccia e mal di schiena, Vanessa ha avuto la forte tentazione di maledirlo in almeno 6 lingue, aramaico compreso.
Un po' di sano dualismo è alla base di una personalità creativa. E poi la vita è troppo corta per porsi dei limiti sui gusti e le esperienze, è normale aver voglia di provare tutto.
RispondiEliminaUh, quanto ti capisco.
RispondiEliminaA volte, far convivere il dottor Cyber e Mister Luke nello stesso corpo è difficile.
Intolleranza e pacifismo.
Passione e torpore atarassico.
Furia e condiscendenza incondizionata.
Mi ci vorrebbe – ogni tanto – un bel tasto reset.
Devo ammettere di non averci mai riflettuto prima, ma anche in me convivono due me stessa, a volte in contrapposizione tra loro... sarà normale?!
RispondiEliminaE l'altra me si chiama Chiara, da sempre. :)
come si chiama il quadro rappresentato in figura ?
RispondiEliminaIl dipinto è "Decalcomania" di Magritte. :)
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