Una delle cose che odio
della condizione umana è il non sapere mai quello che ti capiterà, proprio come una scatola di cioccolatini.
Una delle cose che
ho desiderato da piccola, soprattutto dopo le prime lezioni di
religione, era poter morire giusto un attimo sufficiente a vedere se il
paradiso esiste, per poi tornare in vita e continuare a vivere
serenamente con quella certezza. Il dubbio, l’avrete capito, è un altro di
quegli attributi dell’esistenza umana che non mi sono mai piaciuti, ma che
crescendo ho imparato ad accettare.
I cambiamenti invece non
mi hanno mai spaventata; le evoluzioni nemmeno, perché ho sempre visto quel
termine come parallelo al concetto di miglioramento.
Non so quello che
succederà nei prossimi tre mesi, ma sono pronta.
Inchiostro Bianco chiude
fino al 16 giugno.
L’unica cosa che resterà
attiva, perché si tratta di vero e proprio lavoro, è la mia collaborazione con
Letteratu.it: troverete la mia rubrica Letteralmente il meglio sul loro sito fino a quella data, ogni lunedì dopo le 11 e sotto
la categoria Il Meglio; lì potete
leggere anche l’articolo di oggi.
La pagina di Facebook non verrà più aggiornata durante questi tre mesi, ma non chiuderà. Il ProgettoLibri&Film, per cui è possibile anche autocandidarsi, ripartirà da martedì 18 giugno; chiedo venia per questo slittamento a coloro che hanno già inviato le loro opinioni.
Si tratta di una
sospensione.




